Faccette estetiche: caratteristiche e vantaggi dei restauri dentali

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Nascere con i denti perfetti è possibile ma non molto frequente: solo una minoranza delle persone possono vantare denti integri, luminosi, perfettamente allineati e dalle giuste proporzioni. Non solo: mantenere una dentatura perfetta è ancora più difficile! Le carie, i traumi, lo spazzolamento scorretto o anche solo il passare del tempo influiscono sull’estetica dentale. Insomma avere un sorriso da copertina che duri nel tempo non è per nulla facile e garantito ma richiede impegno e, qualora sia necessario ripristinare adeguatamente l’estetica,  soprattutto il lavoro di un professionista competente ed esperto e di strumenti, quali le Faccette Estetiche.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’Odontoiatria Conservativa, alleata imprescindibile in casi di carie, traumi o erosioni dentali. Quando ci sono estese distruzioni della struttura dentale a volte si deve ricorrere all’Odontoiatria Protesica, che ” incapsulando” il dente, gli conferisce estetica e resistenza strutturale.  Ma fra la Conservativa e la Protesica c’è una tecnica restaurativa intermedia per trattare denti con problemi estetici non risolvibili con una otturazione ma non così danneggiati da richiedere di ” incapsulare” totalmente il dente: si tratta appunto delle Faccette Estetiche. Esse sono consigliate in tutte le situazioni che compromettono la bellezza del dente, come le seguenti:

  • Alterazioni strutturali dello smalto congenite (amelogenesi imperfetta, cioè alterata formazione dello smalto naturale dei denti) o acquisite (come le pigmentazioni a fasce orizzontali  tipicamente causate dall’assunzione di antibiotici come le tetracicline in eta’ pediatrica)
  • Pigmentazioni o discromie intrinseche della struttura del dente (cioè denti di colore naturalmente grigio o giallastro o con chiazze di varia tipologia) qualora non fossero risolvibili con le tecniche di sbiancamento
  • Usure dentali, come ad esempio quelle causate dal bruxismo (digrignamento dei denti) o a causa di sostanze acide (eccessivo consumo di agrumi specie limoni, sostanze fortemente acide come la Coca Cola o simili, rigurgito di acidi gastrici come in alcuni disturbi del comportamento alimentare.) In tali casi si ricostruisce la “forma originale perduta del dente, non tanto il colore.
  • Denti scheggiati da traumi o abitudini viziate quali “mangiarsi le unghie” o strappare le “pellicine” dal bordo delle unghie, abitudini che piano piano possono consumare notevolmente il margine incisale dei denti.
  • Otturazioni molto estese, rifatte più volte e deteriorate
  • Malposizioni dentali come le rotazioni (se non è possibile intervenire con l’ortodonzia) oppure i diastemi dentali, ovvero spazi eccessivi e poco estetici tra i denti. In tal caso si usano le cosiddette faccette tipo “lente a contatto”, sottilissime, senza quasi preparare il dente.

Le faccette estetiche sono prodotte in laboratorio dall’Odontotecnico (o Tecnico di Laboratorio) a partire da un’impronta del dente “preparato” cioè  leggermente modificato sulla parte esterna dall’Odontoiatra. 

L’Odontotecnico costruisce sul modello dentale, con varie tecniche, questi involucri di materiali ceramici sottili (da 0,3 a 0,7 mm) e con varie gradazioni di colore e traslucenza che vengono poi inviati al Dentista, il quale con una accurata e sofisticata tecnica di cementazione adesiva, li “incolla” alla superficie del dente/i conferendogli estetica e resistenza strutturale senza alterarne la vitalità e traslucenza naturale.

Quindi, riassumendo, lo scopo delle Faccette Estetiche è quello di eliminare qualsiasi tipo di difetto, in termini di colore, forma e posizione.

E quali sono dunque i vantaggi principali?

  • Grande risparmio di tessuto dentale, e mantenimento della vitalita’ del dente.
  • Si possono utilizzare su denti singoli o su gruppi di denti
  • Sono molto resistenti e non si scoloriscono. Non è necessaria una particolare manutenzione se non la semplice cura della igiene orale, fondamentale per la prevenzione della salute dentale
  • Possono durare moltissimo tempo se ben eseguite, me sempre in relazione al livello di pulizia domiciliare e controlli e pulizia professionale periodica.

Ma parliamo ora delle controindicazioni: esse vengono sconsigliate nei casi di pazienti con forti parafunzioni (bruxismo). La terapia inoltre è comunque irreversibile e dunque il dente necessiterà sempre dell’applicazione di una faccetta dentale che dovrà pertanto essere sostituita in caso di rottura.

In ogni caso, sarà sempre l’odontoiatra ad indicare, previa analisi competente della situazione dentale, la soluzione migliore per il caso clinico in oggetto al fine di suggerirvi l’opzione più valida ed efficiente per un sorriso esteticamente gradevole.