Traumi dentali: il pronto soccorso degli studi odontoiatrici

traumi dentali

La terapia d’urgenza è un po’ come il pronto soccorso degli studi odontoiatrici. Una delle possibili urgenze in uno studio dentistico è proprio quella dei traumi dentali: situazioni accidentali in cui una forza esterna colpisce uno o più denti. Il più delle volte i denti colpiti sono quelli anteriori – l’80% dei casi interessa gli incisivi superiori laterali e centrali, i denti più esposti in un sorriso – e  i danni strutturali possono essere di vario grado, da una semplice scheggiatura del margine incisale, alla frattura parziale o completa del dente, fino all’avulsione (fuoriuscita del dente dall’alveolo osseo) con caduta del dente all’esterno.

Quali sono le cause più diffuse dei traumi dentali?

La causa più frequente sono gli incidenti sportivi e i colpi accidentali durante il gioco in età infantile, spesso anche durante la attività scolastica. I traumi dentali sono infatti molto spesso di interesse pediatrico. Un’altra situazione molto comune è il trauma da forze “interne”, ossia la masticazione accidentale di materiali duri insieme al cibo (sassolini, frammenti di guscio di molluschi, etc). Questa interessa più facilmente gli adulti e spesso i denti “devitalizzati” e non protetti, come invece è consigliabile, da corone protesiche, le comuni capsule.

Il trauma dentale avviene sempre inaspettatamente ed è per questo che richiede un intervento d’urgenza per:

  • diagnosticare l’entità del danno strutturale.
  • mettere il paziente in condizioni di assenza di dolore ( la frattura di un dente vitale è molto dolorosa).
  • porre rimedio al danno estetico se e’ interessata la zona del sorriso.

Se il danno è grave e si sospetta una frattura ossea sarà opportuno, dopo aver eliminato al meglio possibile il dolore, inviare il paziente ad una struttura ospedaliera per una diagnosi e un trattamento adeguati. Non solo: concussioni, lussazioni e avulsioni sono condizioni particolari che richiedono anche una informazione dei pazienti su cosa fare già al momento e nel luogo dell’incidente. Approfondiremo queste tematiche in un futuro articolo.

Tornando ai bambini, il gioco, lo sport e l’attività frenetica li espongono a un rischio traumatico molto elevato, accentuato dalla maggior fragilità dei denti decidui (i cosiddetti “denti da latte”). In questi casi l’intervento è mirato anche a valutare l’eventuale danno al germe del dente permanente in formazione in quanto il dente da latte traumatizzato o avulso spesso è molto difficile da ricostruire, specialmente se il bambino è piccolo ed è in uno stato di agitazione per il dolore e la paura. Occorre quindi molta pazienza e in alcuni casi può essere molto utile l’uso della tecnica di sedazione cosciente con protossido d’azoto.

Nei giovani o adulti che praticano sport in cui sono possibili contatti traumatici è consigliabile l’uso di un paradenti protettivo. Nel rugby e nel pugilato è obbligatorio ma anche nel calcio, basket e sport di combattimento sarebbe prudente farsi costruire dal dentista un paradenti su misura.

Dunque cosa è importante fare nel caso di un trauma dentale?

Il consiglio è quello di contattare immediatamente il vostro dentista di fiducia. Qualora questo non fosse possibile, recati ad un pronto soccorso. Se sei riuscito a recuperare il pezzo mancante, in seguito al trauma, ti consigliamo di conservarlo in un bicchiere d’acqua e portarlo con te dal dentista. É proprio quest’ultimo che provvederà a riunire le parti fratturate, analizzando la situazione clinicamente e attraverso una radiografia. Se il trauma ha interessato solo i tessuti duri, senza esposizione della polpa dentale, si provvederà alla ricostruzione della parte mancante con materiali estetici. Nel caso invece di danno ai tessuti molli, il professionista valuterà dettagliatamente la natura e l’origine del trauma e strutturerà un piano di cure e controlli.

I professionisti della Clinica Vincenzi hanno arontato numerosi casi di ricostruzione dentale in seguito a traumi. L’urgenza è infatti gestita con protocolli ed esperienza atti a porre il paziente il più possibile a proprio agio, soprattutto davanti al rischio di un danno estetico.